Risposta:
Per questi calcoli noi effettuiamo da 32 anni interventi di litotrissia extracorporea con puntamento ecografico in tempo reale senza bisogno di alcun tipo di anestesia. Pertanto, se vorrà risolvere il suo problema in modo assolutamente non invasivo, si potrà rivolgere a noi.
Risposta:
Non so se questi calcoli le causano disturbi ma comunque sarebbe opportuno eliminarli. Si potrebbe prendere in considerazione anche la litotrissia extracorporea a puntamento ecografico. Durante questi anni ne abbiamo trattati molti sempre con successo.
Risposta:
Per una valutazione corretta della sua patologia dovrebbe effettuare presso di noi degli accertamenti diagnostici particolari quali una TAC che valuti bene, secondo una nostro protocollo, il grado di calcificazione del calcolo in ogni suo punto. Altri esami sono una NMR con contrasto epatospecifico per determinare la pervietà del dotto cistico ed una valutazione ecografica sulla capacità di contrazione della colecisti. L’indicazione all’intervento di litotrissia deve essere precisa! Se il calcolo è di colesterolo, non è molto calcifico, il dotto cistico è pervio e la colecisti si contrae bene l’intervento si può fare. Fino ad oggi non abbiamo avuto complicanze importanti dovuti ad ostruzioni delle vie biliari! Effettuiamo la litotrissia biliare da 32 anni e abbiamo riportato i migliori risultati riportati in letteratura internazionale (GUT; 35:117-121, 1994). La metodica è in disuso perché purtroppo l’hanno praticata con macchine non adatte ma se effettuata in modo giusto i risultati sono eccellenti. Potrebbero essere necessarie più sedute di litotrissia.
Risposta:
Ritengo che il suo calcolo potrebbe essere trattato con la litotrissia extracorporea ma solo a puntamento ecografico in tempo reale (infatti il calcolo in vescica è mobile!). Credo che saranno necessarie più sedute al fine di polverizzarlo ma queste potranno essere effettuate anche in regime di “day hospital” senza dover ricorrere a nessun tipo di anestesia. Al fine di poter valutare meglio la sua situazione dovrà prenotare una visita ed un’ecografia che le dovrò fare personalmente.
Risposta:
Secondo le linee guida, essendo una paziente asintomatica, non dovrebbe avere le indicazioni all’intervento chirurgico ne’ a quello medico. Personalmente non sono d’accordo con questa posizione dettata dagli anglosassoni e seguita da noi italiani in quanto i primi ragionano più che in termini di salute in problematiche di costi che dovrebbe affrontate la Sanità Nazionale che da un punto di vista strettamente medico non mi interessano minimamente. Lo studio multicentrico Nazionale MICOL che ha arruolato oltre 30.000 pazienti ed altri studi (Sirmione, GREPCO) dicono che i pazienti asintomatici diventeranno sintomatici nel 30% dei casi nell’arco di dieci anni. Se lei fosse una signora di 70 anni potrei essere d’accordo con le linee guida pur prescrivendole una terapia medica ma data la sua ancora giovane età le consiglierei di sbarazzarsi di questi calcoli o con un intervento chirurgico o con una Litotrissia. Per poterle dire se potrebbe essere una candidata alla Litotrissia dovrei visitarla, farle personalmente un’ecografia ed altre procedure diagnostiche particolari.